Il Tatami

by admin on maggio 13, 2010

Il tatami è la stuoia di paglia di riso che deve misurare 85 centimetri per 170 centimetri (è utilizzata anche come unità di misura dello spazio abitativo: se affittate un appartamento ultratecnologico nei centri postmoderni di Tokyo, come Shinjuku o Akihabara, la sua superficie sarà comunque espressa in tatami).

Il riso in Giappone è qualcosa che con i nostri sporchi occhi occidentali non possiamo più capire. E’ l’inizio, è la fine, è la vita, la crescita, la speranza, il divertimento l’amore, la protezione, la sicurezza e la pura gioia.

Nei simboli cristiani il chicco di frumento, la vigna e il pane sono riflessi del particolare significato altaico della sacra pianta del riso.

Quello che Talete di Mileto capì, aprendo l’orizzonte della filosofia occidente, ovvero che l’acqua è il principio, il “ciò per cui” di tutto, in oriente era chiaro fin dal tempo in cui si coltivò la prima pianta di riso.

Il Tenno, l’imperatore del Giappone, anche nella società materialistica e consumistica di oggi, ogni anno pianta la prima piantina di riso, e questo è il suo compito simbolico più importante che ne garantisce la sacralità.

Ecco solo qualche spunto per intuire il valore del tatami nel Giappone odierno. Spesso un Gaijin, uno straniero, quando entra in una stanza con pavimentazione di tatami, è colpito dall’odore unico del tatami che per la sensibilità nipponica è armonia e pace, per l’occidentale abituato agli odori sintetici di pulito chimico può anche essere sgradevole. Basta pensare a quanti di noi temono la primavera con la sua esplosione vitale, per allergie di corpi ormai staccati dal respiro della natura.

Non comprate dei tatami per poi rovinarne l’essenza con detersivi e deodoranti decadenti. Il tatami è vita e simbolo di vita, deve essere rispettato.

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